|
Articoli -
tutti gli articoli
|
|
Scritto da Tito
|
|
Venerdì 17 Aprile 2009 13:38 |
|
Con uno studio pubblicato sul Journal of Proteome Research, un gruppo di ricercatori della statunitense Brown University, guidati da Edward Hawrot, professore di fisiologia e farmacologia molecolare, hanno messo in luce il vero volto della nicotina, che appare molto più inquietante di quello già noto della dipendenza dal fumo. Attraverso il confronto tra il tessuto cerebrale di topi normali e di topi transgenici privi del recettore nicotinico alfa-7, è stato scoperto che quest’ultimo, esistente in forma molto simile anche negli esseri umani, non interagisce solo con la nicotina, ma anche con 55 proteine, le più inaspettate delle quali sono le G alfa, coinvolte in numerosi processi biochimici nel cervello e nel resto del corpo. Non a caso, il 40 per cento di tutti i farmaci attualmente disponibili trovano il loro bersaglio proprio in qualcuno dei numerosi recettori accoppiati a proteine G. La nicotina potrebbe pertanto pregiudicare la loro azione, così come quella dei processi corporei, in una misura molto più ampia di quanto si ritenesse finora. Grazie alla scoperta, si profila quindi qualcosa che va oltre la potenzialità di mettere a punto nuove strategie terapeutiche per combattere il tabagismo e individuare altri bersagli per i farmaci. Recenti studi genetici hanno infatti aperto la strada all’ipotesi che alcuni casi di schizofrenia siano associati a delezioni nelle quali un insieme di geni, compreso quello per il recettore nicotinico alfa-7, vada perduto. Hawrot e il suo team di studiosi sperano nella possibilità di sviluppare ulteriori trattamenti per la grave patologia: benché sia definito “nicotinico”, il recettore in questione “ha probabilmente molteplici funzioni nel cervello”, spiega il ricercatore, “e in sue specifiche regioni può interagire con numerose proteine all’interno dei neuroni per svolgere differenti funzioni”. http://blog.panorama.it/hitechescienza/2009/04/15/da-una-scoperta-sulla-nicotina-unarma-in-piu-contro-la-schizofrenia/
|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Ottobre 2009 06:38 |