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Scritto da Tito
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Mercoledì 23 Dicembre 2009 22:28 |
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IL TABAGISMO NELL’ANZIANO.
Prof. Vittorio Nicita-Mauro
Ordinario di Gerontologia e Geriatria, Università di Messina.
Riassunto.
È dimostrato il ruolo del fumo di sigaretta come fattore di rischio per neoplasie, malattie cardiovascolari, respiratorie, etc. In questa sede si vuole evidenziare il ruolo del fumo come "acceleratore" del processo dell’invecchiamento, sia direttamente, in quanto capace di interferire con molte funzioni biologiche, attraverso complessi meccanismi mediati in buona parte dai radicali liberi, che indirettamente mediante la compromissione dello stato di salute successiva ai danni prodotti dal fumo e alle patologie correlate. Fumare riduce l’aspettativa di vita in tutte le fasce d’età, favorendo la comparsa di non autosufficienza. Smettere di fumare si associa alla graduale scomparsa degli effetti negativi provocati dal fumo, qualora non irreversibili, anche nei soggetti anziani. Pertanto tutti i medici, ed i geriatri in particolare, nel ruolo di educatori sanitari, devono impegnarsi nella lotta contro il tabagismo, un fattore in grado di provocare invecchiamento precoce ed una sicura minaccia per la stessa salute.
http://www.associazionegeriatri.it/(A(mmH2oiStygEkAAAAYjBkZmU1OGMtYTcyNi00YjMzLWE3ODEtNjk1ZDVlZmZkMGRm0))/docs/relaz/050304/Nicita050304.pdf
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Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Gennaio 2010 08:30 |