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Spiegazione preghiera della serenità PDF Stampa E-mail
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Letteratura - tutte le categorie
Scritto da Irene   
Venerdì 27 Marzo 2009 16:27

“Signore, concedimi la serenità  
di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare quelle che posso
 e la saggezza di conoscerne la differenza.”

SIGNORE CONCEDIMI LA SERENITA’ DI ACCETTARE 
LE COSE CHE NON POSSO CAMBIARE…
Come fumatori se proviamo a smettere di fumare, non possiamo fermare la
compulsione per le sigarette, ma possiamo accettarla. Infatti se noi non
accettiamo che la compulsione alle sigarette rimanga anche dopo avere
smesso, noi non possiamo smettere di fumare.

Accettare la compulsione non significa  che noi la vogliamo o ci piace.
Accettarla significa in primo luogo riconoscere la compulsione per quello che
è: un forte desiderio, fisico e psichico, non una necessità per la sigaretta.
Questo è tutto. Noi non dobbiamo combattere la compulsione, piuttosto noi la
osserviamo e la lasciamo andare: non ci facciamo prendere dal panico e non
ci autocommiseriamo. Diciamo: “Si, io veramente in questo momento ho la
compulsione per la sigaretta”.
Non pratichiamo l’autoinganno o proviamo ad imbrogliarci dicendoci che non
abbiamo voglia di fumare. Questo è un programma di onestà. Ma nenche
dobbiamo provare ad odiare questa abitudine o noi stessi, pensando che così
smetteremo. Infatti noi ci possiamo forzare per smettere di fumare, ma
dobbiamo imparare a convivere con la compulsione e pregare per avere……
 
 
…IL CORAGGIO DI CAMBIARE QUELLO CHE POSSO ...
La cosa che noi possiamo cambiare,  sia pure per un breve periodo, è il
nostro voler vivere con la compulsione per la prossima sigaretta. Possiamo,
con l’aiuto di Dio e il supporto del gruppo, cambiare il nostro vecchio modo di
gestire la compulsione e la gestiamo in modo nuovo. Siamo diventati bravi a
convivere con la compulsione, non accendiamo più la sigaretta per mandare
via il dolore della compulsione. Il nostro non accendere dimostra che
abbiamo accettato quello che non possiamo cambiare e abbiamo agito con
coraggio per cambiare le cose che possiamo. Naturalmente convivere con la
compulsione è duro, qualche volta molto duro, ma non siamo soli e con l’aiuto
di Dio ce la possiamo fare. Questo è quello che dice la Preghiera della
Serenità.
Noi chiediamo a Dio di aiutarci ad  accettare la compulsione e poi Gli
chiediamo di darci coraggio a non gestire questa compulsione come abbiamo
sempre fatto, cioè fumando ancora una  sigaretta. Per questo noi abbiamo
bisogno della forza per accettare la compulsione e  del coraggio per non
accendere….
 
 
...E LA SAGGEZZA DI CONOSCERNE LA DIFFERENZA
La saggezza che noi qui chiediamo è di riconoscere la differenza tra il nostro
vecchio modo di gestire la compulsione, e lo sconforto che ne derivava nel
passato (compulsivamente accendendo)  e il nuovo modo di gestire la
compulsione: accettarla finché dura, anche se passiamo qualche brutto
momento.
La forza e il coraggio arrivano se noi  chiediamo a Dio di vivere con lo
sconforto di ex-fumatori, anche se ci vuole tempo. Ciò che riceviamo non è
solo forza di volontà, ma quel potere che viene solo da Lui, dal nostro gruppo,
dalle nostre risorse interiori. Il potere che noi desideriamo è infatti l’Amore e
solo con questo tipo di potere noi possiamo diventare ex-fumatori ed avere
una vita,  libera dalla dipendenza dalla nicotina.
La ragione per cui non siamo diventati  ex-fumatori anni fa è perché non
abbiamo scelto di convivere con la compulsione. Ogni volta che abbiamo
avuto la compulsione della sigaretta ci siamo arresi abbiamo fumato e
abbiamo seguitato a sperare che in qualche modo magico sarebbe arrivato il
giorno in cui la compulsione sarebbe sparita oppure avremmo trovato un
modo indolore per smettere di fumare. Quel ragionare preferito o mille scuse
per accendere, insomma la sua personale giustificazione per non convivere
con la compulsione ed ha continuato ad avere la  compulsione e a fumare,
compulsione e fumare, giorno dopo giorno, anno dopo anno.
Ma ora possiamo cambiare tutto ciò: il momento in cui possiamo accettare
cosa è “io ho voglia di fumare” e affrontarlo con il coraggio dato da Dio.
Possiamo dire: “scelgo di non gestire questa compulsione fumando una
sigaretta”. Così diventiamo ex-fumatori.
Se tu continui a fumare pur recitando questa preghiera, allora dilla di nuovo e
di nuovo ancora, e continua a dirla mentre rifletti su ciò che significa per te
che sei un fumatore. Probabilmente funzionerà. Ma se non sei onesto con te
stesso non funzionerà, e se tutto quello che puoi fare all’inizio è dire questa
preghiera senza crederci, fai almeno questo! Servirà forse del tempo per
ricevere la capacità di convivere con lo sconforto che viene dalla compulsione
senza accendere, ma sicuramente quel momento arriverà. Poi con il tempo la
compulsione diminuirà molto e un giorno, Dio lo voglia, sparirà
completamente. Se comunque ricordi  tutto questo e lo stesso accendi,
accettati con umiltà e recita di nuovo la preghiera la prossima volta che avrai
la compulsione.
Ricordati che non è lo stress, la frustrazione e neanche la compulsione che ci
spinge ad accendere un’altra sigaretta, ma piuttosto la  nostra mancanza di
forza nel gestire la compulsione, quella forza viene da Dio, dal gruppo, dalle
nostre risorse interiori.

Che Dio ora sia con te.

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Marzo 2009 16:37
 

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